EPPUR SI MOVEVA...
[Io e Sama, pronunciata pensando alla nostra futura riabilitazione da parte di qualche tapinaccio]
LE RISA
Benedetto dixit: "La kiesa non fa politika, ja!"
Quest'uomo ha un senso dell'umorismo insito non indifferente!!! Hihihi ahahah huhu...Ohiohi moio...
Ora basta ridere.
What I need...

La luce. Il fiume. Il cielo. I colori del Bairro Alto nel pomeriggio. Le merciarias aperte, i bimbi a giocare per strada. La sua decadenza di impero finito. Il suo essere all'avanguardia. Le mille nazionalità. Viso rivolto all'oceano e spalle all'Europa. Nessuno come Pessoa può descrivere cos'è il Portogallo.
Gli odori dell'Alfama. Svegliarsi al grido di "Ooooooooooooo Bruuuuuuunaaaaaa!!". Maledetta Bruna. A 9 anni ti avrei già soppresso. E stattene un po'a casa tua invece di fare sgolate tua madre. Che sveglia me, per altro.
I caffè e le serate con Tiago. Il buon Tiaguito. La briaca colossale presa al ristorante russo per il compleanno di Luís. Io che entro barcollando in ambasciata. I pomeriggi nel cortile dell'ambasciata con Giorgio. L'ambasciatore coi calzoncini che si monta il catamarano...tanto abbiamo gli stagisti. I 3 kalashinkov fatti bere a Daria (è astemia...). Zé Luís ed io seduti al Clube da Esquina a parlare del suo ultimo libro.
Il tramonto visto da Santa Catarina. La luce calda dell'alba in rua das Chagas. I pomeriggi alla praça do Carmo. Gli spettacoli e il panorama del Teatro Taborda. Miguel e la Comuna. Miguel e il Tejo Bar. Besame, besame Mucio...! La cinemateca Portoghese. Film meravigliosi e 2,50 euri. E senza dover fare tessere e tesseruccie del menga...Il biglietto è quella cifra irrisoria. E vedere tutta la retrospettiva su Pasolini...vedere Bunuel e Truffaut...Vedere film italiani che non passano in Italia...
Belem ed i suoi pasteis.
I concerti della Naifa al Santiago Alquimista...Gli Irmãos Catita, Jorge Palma, le sere da Chico, le notti matte con Quim. I dischi a casa di João, detta la piccola bottega degli orrori...I te allo zenzero, la nostra scarsa tolleranza, la spalla che ci offriamo a vicenda per piangere (e se comincia uno segue l'altro a ruota). Anna e la sua ospitalità. Il nostro innamorarci costantemente dell'uomo sbagliato al momento sbagliato.
Le sette colline di Lisbona. decisamente meno dolci di quelle di Roma. L'elettrico 28. La Mouraria, la Feira da ladra, i vecchini infilati nelle tascas a bere vino al metanolo già dalle 8 del mattino.
Il ponte 25 de Abril. Il Tejo. Il Tejo. Passerei ore a guardarlo. Si illuminano gli occhi quando lo scorgo da qualche vicolo. Il suo respiro. Il suo azzurro.
Ed i suoni. Le voci. Le parole. Quella melodia cantata che è la lingua portoghese. Infilarsi nelle librerie per ore. La mia meglio gioventù.
Decisamente è questa la mia droga.
AIDIAS


Il giovane Holden di Salinger è un libro che fa veramente schifo.
Non argomentatemi che è un capolavoro perchè è la storia di un imbecille che non fa una mazza per tutto il libro. Perchè lo spaccino come il più grande romanzo per gli adolescenti non si capisce. Fermo restando che gli adolescenti mi stanno abbaondantemente sulle palle. Maledetto libro che bisogna amare per essere "cool" e un po'intellettuali di sto cazzo. Se dici che fa schifo tutti i bohemi e i dandy ti sputano addosso. Secondo me ha fatto cagare quasi a tutti solo che nessuno ha il coraggio di ammetterlo per non passare da ignorante. Un po'tipo "on the road" di Kerouak. Altra bufala della letteratura. Come diavolo fa ad essere considerato un capolavoro?
Se mi capita Holden sotto tiro gliene suono di santa ragione.