Esternazioni, somiglianze e capelli

Adesso che ho i capelli ancora più biondi e la frangia, sono sempre più un misto tra Gabriella Ferri e Nico dei Velvet Underground...
...Sta diventando una cosa quasi inquietante...
E' una giornata di sole. Ed è martedi.
Mi è venuta in mente, prepotente, Lisbona. Oggi sarei andata alla feira da ladra. Poi avrei passeggiato in su e in giù per la città, con la macchina fotografica al collo per farle un ritratto, per vederle gli occhi. Mi sarei fermata a qualche miradouro, a guardare il fiume. Probabilmente avrei fatto un giro alla FNAC, mi sarei immersa tra i libri, sognando di comprarli tutti e lamentandomi mentalmnte di quanto sono cari.
Avrei chiesto a Tiago di andare a prendere una birretta insieme, ce ne saremmo andati a qualche baretto scrauso, a parlare di politica, letteratura, cinema e musica. Al calar della sera me ne sarei andata alla cinemateca, o a qualche cinema dove fanno le seconde visioni...ma anche le prime, che comunque il biglietto è ancora umano. Poi al Bairro Alto con Quim, sicuramente.
Ai, lo so, sono ripetitiva. Ma mi riempie gli occhi. Il bianco di Sao Vicente e i colori dell'Alfama. La grazia della praça dos restauradores e l'anima nera del Rossio. Mi manca entrare nei bar dell'Alfama e sentire le gente parlare. Mi manca stare li a sentire la gente inveire contro il governo, lo scandalo della casa pia, quello dell' apito dourado (una specie di calciopoli), e via andare.
No, non sarebbe una vita perfetta a Lisbona. Ha i suoi grandi difetti. In certi momenti la odio per come si trasforma, e per le persone che la invadono. Io sono una donna gelosa. Molto gelosa. E guardo ai nuovi occupanti della città, a questi nuovi lisboeti che magari sono li per l'erasmus, come ho fatto io, e che pensano di averla già capita e che pensano di essere entrati in contatto con lei, come a dei pretendenti verso la persona amata. Li tengo a distanza, li guardo con sufficenza e credo che invece non la capiranno mai. Perchè lei è solo mia. Solo mia. Sono possessiva, ma noi ci apparteniamo.
E così, in questa giornata di sole, penso al sole che la bacerebbe. E come fa Mia con le sue stupende playlist, mi viene in mente una canzone, dedicata al martedi. E non solo.
É terça-feira
e a feira da ladra
abre hoje às cinco
de madrugada
E a rapariga
desce a escada quatro a quatro
vai vender mágoas
ao desbarato
vai vender
juras falsas
amargura
ilusões
trapos e cacos e contradições
É terça-feira
e das cinzas talvez
amanhã que é quarta-feira
haja fogo outra vez
o coração é incapaz de dizer
"tanto faz"
parte p´ra guerra
com os olhos na paz
É terça-feira
e a feira da ladra
quase transborda
de abarrotada
E a rapariga
vende tudo o que trazia
troca a tristeza
pela alegria
E todos querem
regateiam
amarguras
ilusões
trapos e cacos e contradições
É terça-feira
e das cinzas talvez
amanhã que é quarta-feira
haja fogo outra vez
o coração
é incapaz
de dizer
"tanto faz"
parte p´ra guerra
com os olhos na paz
É terça-feira
e a feira da ladra
fica enfim quieta
e abandonada
e a rapariga
deixou no chão um lamento
que se ergue e gira
e roda com o vento
e rodopia
e navega
e joga à cabra-cega
é de nós todos
e a ninguém se entrega
É terça-feira
e das cinzas talvez
amanhã que é quarta-feira
haja fogo outra vez
o coração
é incapaz
de dizer
"tanto faz"
parte p´ra guerra
com os olhos na paz
Sérgio Godinho
[è martedi e la feira da ladra apre oggi alle cinque del mattino. E la ragazza scende i gradini a quattro alla volta, va a vedere dolori sottocosto, va a vendere giuramenti falsi, amarezza, illusioni, stracci e cocci e contraddizioni.
è martedi e dalla cenere, forse, domani che è mercoledi nascerà di nuovo il fuoco. Il cuore è incpace di dire "tanto è uguale", va alla guerra con gli occhi nella pace.
è martedi e la feira da ladra quasi straripa da quanto è piena. E la ragazza vende tutto quello che portava, baratta la tristezza per l'allegria. E tutti vogliono, rivendono, dolori, illusioni, stracci e cocci e contradizioni.
è martedi e dalla cenere, forse, domani che è mercoledi nascerà di nuovo il fuoco. Il cuore è incpace di dire "tanto è uguale", va alla guerra con gli occhi nella pace.
è martedi e la feira da ladra è finalmente tranquilla e abbandonata e la ragazza ha lasciato per terra un lamento che si erge e gira e ruota con il vento. e volteggia, e naviga, e gioca a mosca cieca, appartiene a tutti noi ma non si da a nessuno.
è martedi e dalla cenere, forse, domani che è mercoledi nascerà di nuovo il fuoco. Il cuore è incpace di dire "tanto è uguale", va alla guerra con gli occhi nella pace.]
Un giorno, forse, mi racconterai che cosa è successo. E a me quel giorno, non interesserà più niente di saperlo. Andrà così.
Probabilmente è tutta una questione di tempismo.
Su invito di googoogoojoob mi accingo a narrare i miei casi personali che hanno contribiuto a fare di quella di ieri una gran giornata di merda. Non che si vada molto meglio, ma tant'è. E poi bisognerà pur distrarsi dalle disgrazie politiche con le mie disgrazie personali.
Uno dei miei casi personali è la mia oltremodo scarsa propensione a perdonarmi gli errori. Non ammetto di sbagliare, in nessun campo. Voglio essere sempre al massimo, sempre perfetta, sempre la migliore. E questo è male. Molto male. perchè sbagliare è umano. E non può essere un errore a sgretolare tutto. Quando faccio un errore mi si cancella automaticamente il fatto che è un anno che sto avendo delle soddisfazioni sul fronte lavorativo, vedo solo lo sbaglio e mi reputo un'incapace. Su tutta la linea. male, molto male. Questo non si fa.
Uno dei miei casi personali è l'essere una persona difficile.
Uno dei miei casi personali è non valutare le mie azioni e me stessa in modo oggettivo e obiettivo, e lasciarmi sopraffare dal melodramma.
Uno dei miei casi personali è la mia instabilità. Basta niente per portarmi alle stelle e basta niente per abbattermi.
Uno dei miei casi personali sono gli esseri di sesso maschile che conosco e che frequento. E non sto parlando di amici. Sono tutti instabili più di me, tutti assurdi, allucinanti. E di fondo molto, molto bugiardi.
Uno dei miei casi personali è l'attore, che a questo punto non credo si meriti niente. Dovrò cercare di tenermi le belle parole, sperando che almeno quelle fossero dette con una certa sincerità.
Uno dei miei casi personali è sapere che una cosa mi fa male e non riuscire ad allontanarmici. Sembro votata al martirio. Se non mi logoro per qualcosa e qualcuno sembra che non possa vivere.
Uno dei miei casi personali è che mi affeziono alle persone che frequento. E che ho la pia illusione (ma vera illusione) che queste si affezionino a me e che si interessino a me. Imparo ogni giorno di più che si nasce e si muore soli. A ben vedere ci si vive anche.
Uno dei miei casi personali è che penso che non ci sarà un dopo. penso che non mi rialzerò mai dalle botte che prendo. Anche se, se sono arrivata fin qui, vuol ire che mi ci sono sempre rialzata.
Uno dei miei casi personali è che non credo mai che possa di nuovo avverarsi la strana congiunzione per cui sucito interesse ad una persona che mi interessa. E che se ciò dovesse accadere, ci sarebbe comunque del marcio sotto.
Stasera ho avuto la prova tangibile di una cosa che pensavo, di un sospetto che avevo: mi sento una molla carica, ma mi sento impotente. Domani so che sarò in piena depressione caspica. Perchè cosa mi infastidisce è la non curanza e la presa per il culo.
Dal momento che ho capito che una cosa mi fa male, per una volta devo avere il coraggio e la fermezza di evitarla. Senza pensare a quanto mi possa aver fatto bene, senza pensare ai momenti gioiosi e senza nostalgia delle serate, delle schermaglie, della curiosità ,dell'affinità su tanti punti di vista.
Iniziare a pensare che le mie parole erano al vento. Tutto quello che ho provato a dare non è stato recepito nè voluto per una mancanza di fondo del ricevente, non mia. E posso perdere del tempo con persone così? decisamente no. So che non mi verrà a riprendre per i capelli. Ma io sono un po' "daiva", e non sopporto che mi qualcuno mi passi avanti. E se devo rincorrere qualcuno...no, non te. Assoutamente. Si camperà uguale, come prima di novembre.
"vi namorados
possiveis
foram bois
foram porcos
e eu palàcios
e pérolas"
Adìlia Lopes
Sono delusa. nemmeno arrabbiata. delusa e basta. per l'ennesima volta il teatrino politico è stato ben poco edificante.
Ma si può fare tutto questo casino in nome di principi piuttosto astratti? Si può non avere nessunissima lungimiranza? Si può essere così granitici da non capire che ogni tanto, un po' per uno, bisogna turarsi il naso e guardare alla scelta più ragionevole? Si può rendere il paese nelle mani di Silvio? Ma si può fare tutto sto casino per una missione all'estero e poi non farlo per i REALI problemi del paese e dei suoi cittadini?Ma diomadonna,!!Tanta gente sull'orlo della povertà, precariato, instabilità sociale, rischi criminalità, pensioni con cui non si campa, inflazione galoppante, prospettive per il fututo inesistenti...Li nessuno muove un dito, poi PER QUESTIONI DI PRINCIPIO si fa questa bella figura.
Non era certo un governo perfetto questo. Secondo me di stronzate ne ha fatte parecchie. Però io non ci posso pensare a ritrovarmi come premier un Berlusconi. Non credo di meritarmelo. E' un insulto alla mia intelligenza.
Continuando così credo che sarò costretta a fare le valigie e ad emigrare. E dato che sono un'inutile laureata in lingue, probabilmente finirò a fare la cassiera in qualche supermercato inglese, o la cameriera in qualche ristorante in Portogallo. Che belle prospettive.
E io che mi aspettavo qualcosa di più.
Certo, pure io. Avessi studiato il danese invece che il portoghese avrei migliori prospettive in quanto a emigrante.
[Questa, per vari casi personali, oltre che per il risvolto politico, può considerarsi un vera giornata di merda. Anzi, direi che la questione politica è arrivata giusto in tempo per fare l'onda.]
Possono due codine trasformare automaticamente una donna in un cartone animato? A quanto pare si.(di come certa gente deve imparare che certi approcci non risulteranno mai)
Ecco a voi la mia versione South Park. Versione piuttosto fedele all'originale. Grazie, me la sono fatta da sola, me la sarò fatta somigliante?? Siamo d'accordo, manca il verde degli occhi ma questa espressione era contemplata solo con gli occhi non colorati. Ora, tutto questo per dire cosa? che la qui presente signorina si fa spessissimo due codine invece che la coda di cavallo. Anche nella foto del TrioDinamico ho le due codine.
Quindi. Sabato sera, non potendo andare a vedere i Cavalieri del Re (que odio, que raiva) e visto che la domenica mattina mi sarei dovuta alzare alle 5 del mattino per andare a Torino, decido di andare con la mia semifebbricitante amica Benedetta a prendere qualcosa da bere in un posto qualsiasi di Prato. Più che altro per mettere il naso fuori di casa, almeno per un'oretta.
Ce ne andiamo in un bar, anticamente frequentato da gente fighetta, ma essendo presto (indi la massa di gente fighetta era ancora a cena) e essendo piuttosto vicino, decidiamo di entrare. Prendiamo il nostro birrino. Stavamo amabilmente conversando (dell'attore e delle sue speculazioni filosofiche, per altro) quando vedo un giovine che mi guarda insistentemente. Ok, non mi sono truccata, ma non mi pare ci sia da guardarmi in quel modo. Dopo un po' il giovine si avvicina e mi fa:"ciao! ma te ti sei mascherata da carnevale?" . Rimango agghiacciata. Lo guardo malissimo. "no, in realtà no. io mi vesto così normalmente. e a quanto vedo mi devo vestire in modo ridicolo o per lo meno strano" "No, è che vedevo i codini ed ho pensato ti fossi vestita da Sailor Moon"
Ora. da Sailor moon mi ci sono già vestita per carnevale. Circa 11 anni fa. E Sailor Moon aveva i codini, ne convengo. Ma aveva anche il bavero, il fiocco e la minigonna inguinale a pieghe. E gli stivaloni porcelloni rossi. Io avevo un paio di jeans scampanati, una maglia lunga e una cintura. Dove la vedi Sailor Moon???E vabbè. Devo dire che la tecnica di approccio è almeno creativa e si distanzia dalle altre, ma giovine caro, se devi dire ad una fanciulla qualcosa sui costumi di carnevale, assicurati per lo meno che ella sia vestita da carnevale. Sappi che se vuoi rimorchiare, questo non è il modo più fruttuoso. E non ti sperecare a chiamarmi perchè non ti risponderò mai!!
A tal proposito mi chiedo...Quando è che imparerò a dare numeri di telefono falsi?
Torino è grigia
Torino è fredda
Torino è regale
Torino è elegante
Torino è e sarà sempre una capitale di un regno, ce l'ha nel sangue, non puoi ignorarlo
Torino è fabbrica
Torino è austera
Torino è lotta operaia
Torino è viva
Torino è bella
Bella da togliere il fiato. Decisa e sicura, imponente e proletaria. In piazza San Carlo vivi nell'ottecento. Ti sposti di due passi verso la mole e sei negli anni '70. Ti giri ancora e sei quasi nel futuro.
Torino è tutto e il contrario di tutto
Amo Torino e vorrei starci per qualche giorno invece di vederla sempre di corsa come un amante frettoloso.
[di ritorno da una domenica di lavoro a Torino]
quando os nossos corpos se separaram olhàmo-nos quase a desejar ser felizes.
vesti-me devagar, mas o corpo a ser ridiculo. disse espero que encontres um homem
que te ame, e ambos baixàmos o olhar por sabermos que esse homem nao existe.
despedimo-nos. tu ficaste para sempre deitada na cama e nua, eu sai para sempre
na noite. olhàmo-nos pela ùltima vez e despedimo-nos sem sequer nos conhecermos.
Josè Luìs Peixoto
[quando i nostro corpi si sono separati ci siamo guardati quasi a desiderare di essere felici.
mi sono vestito lentamente, ma il corpo era ridicolo. dissi spero che incontri un uomo
che ti ami, e entrmbi abbassammo gli occhi perchè sappiamo che quest'uomo non esiste.
ci siamo salutati. tu sei rimasta per sempre stesa nel letto e nuda, io sono uscito per sempre
nella notte. ci siamo guardati per l'ultima volta e ci siamo detti addio senza nemmeno consocerci.]
Dedicated to l'attore, l'artista. Questa è tutta tua. Un giorno sarai protagonista di un post, lo so. Spero per te (e per me, obviously) che sia un post di belle parole.
Mi sembra doveroso un post dedicato ad uno dei miei miti personali.
Egli permane in questa mia categoria sin da quando ero bambina.
IL MAGO ANUBI!!!!
Ora, chi è il mago Anubi? Il mago Anubi è un potentissimo cartomante - veggente - esorcista - numerologo - esperto di magia egiziana - magia bianca - magia nera - magia maya - etc. etc.. definito dai giornali (quali??) il NOSTRADAMUS DEL 2000.
Già le credenziali del personaggio sono forti, ma la ragione per cui è il mio mito è un'altra: fa scompisciare dalle risate. E' meglio di Zelig. Lo potete incontrare in svariate televisioni locali, ora non so se transita anche in quelle che non sono toscane, ma qui lo vedo ogni tre per due. perchè Anubi è livornese, dè! E' meraviglioso: pare veramente un portuale. le mattine in cui mi recavo a lavorare a Livorno con le navi da crociera e dovevo essere in banchina dalle 6:45 del mattino, sognavo di vederlo tra i portuali. Lui mi rappresenta Il LIVORNESE (non si sentano offesi i livernesi, ci mancherebbe). Forse perchè è il primo livornese che ho visto, e quindi mi rappresenta una tipologia ideale. Ora, il bello del mago Anubi sono le sue sortite tlevisive in cui fa i consulti telefonici. Da buttarsi via. Una volta ad una tipa che aveva telefonato, dimostrando dubbi sulla fedeltà coniugale del marito, il buon mago dette queto responso: "hum. Fammi vedè le carte...Dè, 'r tu' marito ti fa le 'orna!!!!!" (accompagnando la frase con esplicativo gesto fatto con le mani).
Oggi mi ha illuminato di nuovo con la sua saggezza. L'ho intravisto per caso su una rete regionale e non mi sono potuta esimere. Ecco la sua perla odierna: "perchè signori, io tra una telefonata e l'artra, le cose le devo spiegà. Poi magari dite che palle lulì che sta sempre a spiegà. ma la curtura vi serve pe' non favvi fregà! Allora, io sono mago, sono magio e il magio, lo trovate anche sur vo'abolario, è vello che pole tutto, ir bagatto...Ir bagatto, no la bagascia!"
Come si fa a non adorare un uomo così? Mi congedo con una delle sue frasi ricorrenti: "perchè io vi fò ir talismano potentissimo che vi leva le negatività!"
Ecco a voi Anubi. Ma non lo trovate adorabile??
ABORTO & DICO
Dunque, l'altro giorno in Portogallo hanno fatto l'ennesimo referendum sull'aborto. Il referendum si riferisce alla depenalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza. Ebbene si, miei piccoli lettori, l'interruzione volontaria della gravidanza in Portogallo è ancora reato. Se una donna volontariamente interrompe la grvidanza VA IN GALERA. Ebbene, il referendum sull'aborto era già stato convocato diversi anni fa, non mi ricordo ora l'anno preciso. Risultato. vinse il "no" (ovvero, manteniamolo reato). Risultato non vincolante, perchè non fu raggiunto il quorum.
Quando me ne stavo bel bella a farmi il mio stage in ambasciata d'Italia a Lisbona, si parlava di convocare nuovamente il referendum sull'aborto, anche perchè il governo al comando è socialista, l'opposizione di sinistra chiede una nuova legge a gran voce...Il referendum non venne convocato perchè in ballo c'era anche quello della costituzione europea e i tempi legislativi erano stretti e il referendum sarebbe caduto in estata e quindi sarebbe stato vittima di astensionismo.
Lo scorso 11 febbraio viene fatto il referendum. e indovinate un po? NON E' STATO RAGGIUNTO IL QUORUM!!!!
Ora io mi chiedo: come si fa? Come si fa? Non sto qui a discutere sul si o il no, sto discutendo su un paese (che amo profondamente, mannaggia la miseria) che non ha il coraggio delle proprie azioni, che non sa prendere una decisione, che gli fa fatica avere un'opinione su un qualcosa. Ma diamine, se uno ha un'opinione che la dica!!!accetto anche il no, ma esprimetevi!!! Che poi la posizione di chi si astiene io non riesco proprio a concepirla. Soprattutto su un argomento del genere.
Il Portogallo è noto per essere un paese profondamente cattolico (guasi guasi gni regali il vaticano...così sono contenti loro e ce ne liberiamo noi) e vagamente retrogrado. la posizione di avere l'aborto illegale nel 2007 è totalmente anacronistica. Anche perchè non chiudiamo gli occhi e non neghiamo l'evidenza: l'aborto viene praticato anche là dove non è legale. Ovviamente la salute di chi lo pratica è messa a rischio e ovviamente si crea una situazione di totale disparità di trattamento tra le classi sociali. Prendiamo il caso del Portogallo: ogni giorno c'è una folta schiera di donne che vanno ad abortire nelle cliniche spagnole di Bajadoz. solo che le donne che lo fanno sono quelle CHE SE LO POSSONO PERMETTERE. Così, una donna magari con problemi economici è costretta a tenersi un figlio che non vuole o non può mantenere.
Dire si alla depenalizzazione dell'aborto non vuole dire che tutte le donne debbano per forza abortire. Vuole dire che entro certi limiti (le 10 settimane, in Portogallo) c'è una possibilità di scelta. Quando dico che non capisco l'astensionismo e la posizione del no è per questo: se sei in un movimento di supporto alla vita fai pure. Tu non abortirai mai, ok. ma perchè vuoi negare la libertà di scelta ad un'altra persona? Qui non parliemo di vita e di morte, parliamo di diritti. E credo che una donna abbia tutto il diritto di scegliere. E invece si pensa che la povera cretina non sia in grado di scegliere, perchè la donna non ci arriva (eh, il maschilismo impera anche in Portugal). E poi c'è la classica idea che una gravidanza indesiderata una se la debba portare appresso come sorta di legge di contrappasso...Hai fatto un "errore" e ora devi pagare. Al di la di valutazioni morali o meno, io credo che la legge di depenalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza sia semplicemente una seclta democratica, un riconosecere ua capacità di giudizio e di raziocinio alle donne e un modo per non essere ipocriti. Perchè l'aborto clandestino c'è.
L'unica cosa buna di questo referendum è che per lo meno c'è stata una vittoria piuttosto marcata del "si" e visto che l'intesa parlamentare è trasversale, il governo portoghese promuoverà comunque la legge. Alla faccia degli astensionisti, di chi ha avuto paura di metterci la faccia o gli ha fatto fatica staccare il cuolo dalla seggiola.
E a proposito di diritti, controversi o meno, mi soffermo un attimo sui DICO (che hanno un nome che pare quello di un discount, ma insomma...). Non saranno stratosferici, ma io li ho trovati interessanti. Abbiamo assodato che in Italia, grazie a Razzo 16, i suoi predecessori e tutto ir cocuzzaro che gni sta dietro, non si può fare gli zapateri. Buono, mi creano questa legge che OGGETTIVAMENTE non dovrebbe essere attaccabile nemmeno dalla chiesa. E invece no. invece ci devono mettere bocca. Allora, punto primo: SE NON GIOCHI NON DETTI LE REGOLE!!!! C'è matrimonio, convivenza o cose simili nella sacra romana chiesa? No. E allora, visto che il problema non vi tocca, non pontificate sugli altri. Eh beh, ma poi di che parlerebbe Ruini e coNpagnia bella? La legge sui DICO non impone o obbliga nessuno a non sposarsi e a fare una convivenza. Chi si vuole sposare, in chiesa, in comune, dove vuole, può continuare a farlo. Anzi, bravo lui! semplicemente, perchè negare un sacrosanto diritto a chi per scelta o per ragioni ,che magari nemmeno dipendono da lui, non può farlo? Non mi sembra che una legge sulle convivenze tolga niente a nessuno. Al massimo aggiunge. E forse aggiungerà qualcosa anche a chi decide di sposarsi, perchè probabilmente vorrà dire che è un gesto ancora più ragionato, sentito come necessità nel profondo, una scelta che verrà fatta ancor meno a cuor leggero.
O vaglielo a spiegà a Razzo 16 e a Casini (scusate il termine) che, mi preme dirlo, da cattolico non può votare una legge del genere...ma da cattolico non ha avuto problemi a sposarsi, fare due figlie, poi divorziare e sposarsi di nuovo.