NOTIZIE PASSATE
Fermati dei ragazzini di Torino che picchiavano e rapinavano prostitute per noia. Ai Carabinieri hanno detto, con aria stupita: “Che male c’è? Infondo erano prostitute”.
Caro giovinotto, potessi ti triturerei di cazzotti. E magari, mentre ti sorbo bene bene, per finire la cosa, ti inviterei a sganassoni a carcare il posto che ti spetta in un carico di letame. Che male c’è? Infondo sei un cretino.
PANEM ET CIRCENSES
Il vivere in una nazione che festeggia con caroselli il fatto che la propria nazionale sia passata ai quarti di finale di un campionato europeo (stante i mille problemi che la affliggono) non è consolante.
Poi abbiamo avuto anche il coraggio di ridere quando in Angola venne festeggiato l’approdo al mondiale della propria nazionale calcistica con colpi di pistole e fucile in aria.
Io non vedo tutta questa grande differenze.
Ma infondo…Quale mezzo migliore della Nazionale, per anestetizzare una nazione?
DAGLI ALL’UNTORE (o uno strano caso di psicosi collettiva)
L’autosuggestione gioca brutti scherzi. L’autocombustione, probabilmente, ancora peggiori.
Me ne torno a casa mia bel bella ieri sera, accompagnata da un amico. Io fierissima dei miei biglietti da visita appena consegnatemi e rincuorata dal fatto che l’amarezza non l’avesse fatta da padrona.
Mentre il mio amico guidante si accosta con l’auto al marciapiede, infondo alla via notiamo uno strano bagliore. FUOCO.
“Mah, avrà preso fuoco un cassonetto”, si fa lui. Impossibile: da quel lato della strada i cassonetti non ci sono. Quella è una macchina. Aguzzo un po’ la vista (pare una barzelletta, visto che son ciecata, ma deo gratia che hanno inventato le lenti) e ne sono sicura: è una macchina, parcheggiata sulla via, che sta andando a fuoco.
Ci guardiamo stupiti e chiamiamo subito i vigili del fuoco. I quali impiegano tipo 15 minuti a chiedere dati e a capire dove diavolo sia sta via.
Ora. Io capisco che la via dove abito non sia propriamente un violone (sebbene sia la parallela di una delle arterie della città). Io capisco che fino a qualche mese fa era addirittura a sfondo chiuso, io capisco che è intitolata ad uno che il nome sembra una presa in giro…Ma porca miseria, ti s’è spiegato 10 volte come arrivarci, attiva il cervello!!! Dopo sta fatica immane di spiegare DOVE sia la via, viene anche chiesto il numero civico del posto dove c’è l’incendio. Si, aspetta, mi avvicino ad un’ auto in fiamme per vedere il civico davanti a cui è parcheggiata, così magari scoppia il serbatoio e piglio fuoco anche io, tanto non ho di meglio da fare stasera…E una via di
Mentre aspettiamo pazientemente i vigili la macchina inizia a muoversi fino ad entrare nella siepe del palazzo, che inizia a bruciare, e a coinvolgere nell’incendio un’altra vettura. Meno male alla fine arrivano i vigili. Tempo chiamata – arrivo: 25 minuti. Mi dico che in Italia non c’è gusto ad essere intelligenti e che mi conviene raccomandarmi a qualche divinità (seppur atea) che mi protegga da qualsivoglia imprevisto, perché se aspetto forze dell’ordine, soccorsi medici o soccorsi in generale sto fresca. O calda, se è coinvolto il fuoco.
Viene fuori un abitante del palazzo e poi i proprietari dell’auto in fiamme. Scambiamo qualche parola. L’abitante del palazzo dice che era rientrato non troppo tempo fa e aveva notato dei ragazzi con i motorini vicini alla macchina. Vabbè. Strano, perché oggettivamente la gelateria è chiusa. Ma è una via un po’isolata, non passano mai tante macchine, magari erano li a farsi un torbone e via andare. Comunque.
I vigili del fuoco hanno chiamato la polizia perché non capivano la dinamica dell’evento, ovvero che ci facesse la macchina sul marciapiede infilata nella siepe. Rispiegagli che la macchina si è mossa sotto i nostri occhi. Dice che quando hanno le marce inserite e prendono fuoco è normale. L’abitante del palazzo ripete che ha “notato dei movimenti strani”. Chiaramente deve deporre davanti alla polizia li presente.
A me tocca stare li a sentire perché il vigile mi ha chiesto di rimanere, in quanto avevo dato l’allarme.
E sento così la deposizione. “ho visto dei ragazzi in motorino, giovani, si avranno avuto 16-18 anni. Uno quando mi ha visto faceva finta di fare la pipi, cioè, io dico che faceva finta, pensavo la facesse davvero, verso la siepe del palazzo, ma vedrai faceva finta. Li ho visti di sfuggita, si pelle chiara, secondo me hanno dato fuoco alla macchina. Si che sono sicuro di quello che dico! No, non li ho visti dare fuoco alla macchina, ma vedrai…o che piglia fuoco da sola? Si, pelle chiara, mi sembravano ALBANESI”
Io e il mio amico ci guardiamo: dagli all’immigrato!!
Ed io di nuovo mi dico: prima di rilasciare certe dichiarazioni, che diventano testimonianze bisogna essere piuttosto certi. Come si fa ad essere sicuri che questi ragazzi fossero albanesi? Ma li ha per caso sentiti parlare?
Qui c’è un caso di psicosi collettiva, tipo quella dei ragazzini della scuola media che svenivano tutti, un’autosuggestione: va a fuoco la macchina, qualcuno gli ha dato fuoco. E allora gli ha dato fuoco la categoria che io reputo rompicoglioni: giovinastri maleducati sui motorini, e albanesi, per giunta.
Mi pare una cosa piuttosto preoccupante. Prima di tutto i ragazzini magari erano veramente ragazzini maleducati e incivili, ma ripeto, magari erano li a farsi il loro torbone senza progetti incendiari. Magari i ragazzini erano albanesi e hanno dato fuoco alla macchina. Magari erano italianissimi e hanno dato fuoco alla macchina.
Qui c’è un clima da caccia all’immigrato: che va bene che ci sono tanti immigrati che delinquono. Ma ci sono anche tanti immigrati che sono persone ottime. Come ci sono tantissimi italiani che delinquono e tantissimi ottimi italiani. Come ci sono tantissimi italiani emigranti che sono emigrati per delinquere e tantissimi altri che sono emigrati per lavorare a condizioni disumane per avere un futuro migliore. Insomma, sta storia che le colpe dei padri ricadano sempre sulle teste dei figli…Invertire la tendenza no?
Questo clima di ronda cittadina, di caccia all’immigrato, di quasi pogrom mi preoccupa parecchio. Poi dice perché ti sei preoccupata del risultato elettorale della lega.
E insomma, gli incendiari erano ragazzini albanesi. Poco importa che la padrona dell’auto abbia detto che ieri aveva sentito odore di bruciato e di benzina. Poco importa che la causa dell’incendio possa essere, per esempio, una perdita di benzina su cui, distrattamente, è caduta una sigaretta o un mozzicone di sigaretta (ipotizzo), fumato forse dai ragazzini, o forse dal pensionato che passava.
E come dice il Vernacoliere sulla sua locandina mensile “La patria chiama, vieni anche te nelle ronde cittadine! ONNI 10 NEGRI BASTONATI UN ROM DA SCOIA’ VIVO! E in più qualche finocchio da inculà sur posto”