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MisuraImmodestia

Avete supportato i miei delirii ben *loading* volte
lunedì, 20 aprile 2009

MUSICA MODERNA E CONTEMPORANEA. PERSONALISSIME OPINIONI SUL CASO.

Con tutto il rispetto per il lavoro di Giorgio Canali e per le sue chitarre. Perché a me le chitarre di Canali piacciono, e mi piacciono le sue sonorità nei dischi dei C.S.I. . Ma Giorgino, ti prego: limitati a suonare, a produrre, a scoprire e aiutare giovani di belle speranze prendendoli sotto la tua ala protettiva, dalla quale non deve essere facile affrancarsi in seguito. Di voce non ci siamo.

Canali ha una voce a dir poco irritante. Ecco, la voce di Canali ingenera in me una violenza pari solo a quella che mi ingenera la visione di Andrea Ronchi.

 

I membri de Il Teatro degli Orrori hanno scelto un nome veramente appropriato per la propria band. Sentirli dal vivo è un’esperienza dello spirito a dir poco raccapricciante. La figura più tronfia e inutile è quella del frontman, che incarna tutti i peggiori stereotipi degli eccessi del rock senza per altro avere il giusto carisma per farlo. Una specie di macchietta che si agita, si butta sui fan e naviga sulle loro teste, sbiascica al microfono perché è (o vuole sembrare) ubriaco. Un uomo che mi ha molto ricordato l’Attore, con cui sono uscita per un anno e mezzo. E questa somiglianza non fa onore a nessuno dei due. E a ben pensare nemmeno a me, visto il tempo investito in tanta pochezza. E non voglio tacere sulla slecchinata finale al pubblico, ringraziato per essere accorso al concerto e per aver preferito essere li invece di essere a casa a scopare, insomma per aver preferito del sano (?) rock (?) ad una scopata. Ora tesoro, preferito è un parolone, dato che credo che ci sia poco di meglio al mondo di una buona scopata. Il fatto è che uno ha anche altri interessi e che ci sono dei tempi di ripresa fisiologici: anche volendo, stare costantemente sul pezzo è abbastanza impegnativo. Tranquillo che la scopata me la faccio dopo, la tua esibizione mica mi ha inibito l’attività sessuale. Oddio. A ben pensarci avrebbe anche potuto farlo, effettivamente.

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 11:36 | link | commenti (10)
categorie: questo lo dico io, muuuusica, polemichina
mercoledì, 04 febbraio 2009

AUTOCELEBRAZIONE
(Perchè ogni spesso un po' di sana immodestia ci vuole, soprattutto quando si festeggia l'ultimo nei 20)

Robespierre degli Offlaga Disco Pax comincia con le parole "Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975".
Io comincio con: sono nata il 4 di febbraio 1980. Un giorno di cui andare fieri.
Il 4 è il numero della terra.
Anche della morte, per senso esteso quindi del cambiamento, della rinascita, della fine di qualcosa e dell'inizio di un'altra cosa completamente nuova.
4 di febbraio è festa in Angola, l'aeroporto di Luanda si chiama "4 de fevereiro", in ricordo all'attacco alle prigioni del 1961 e quindi dell'inizio della lotta di liberazione.
E poi c'è da dire che il 4 di febbraio sono nate fior fiore di personcine, sto proprio in ottima compagnia: Ridolfo del Ghirlandaio per esempio.
E Almeida Garrett (volevi non ci fosse un legame col Portogallo?), Prévert, ma anche Humberto Tozzi (un calciatore brasiliano a me sconosciuto, ma il nome ha il suo perchè) e il primo tastierista dei Cure, Matthieu Hartley.
Si, poi quando mi accorgo che pure Pietro Taricone è nato oggi mi prende male, ma cerco di soprassedere.
Il 1980 non si può certo ricordare come un anno grandioso. Al di la dell'inizio degli anni 80, universalmente non troppo simpatici ed inferiori sempre e comunque agli anni 60 e 70, il 1980 è stato un anno funestato da stragi e disatri.
Musicalmente è pure l'anno dello scioglimento dei Led Zeppelin.
Ciò non toglie che io sia nata nell'anno in cui è uscito uno dei dischi più belli della storia.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 19:07 | link | commenti (17)
categorie: questo lo dico io, belle parole, videi, i miei eroi, muuuusica, aiuto le feste
domenica, 18 gennaio 2009

THIS IS THE DAWNING OF THE AGE OF AQUARIUS

Anno bisesto, anno funesto.

Lo sento dire sempre, e mai tante volte come negli ultimi giorni del 2008. Una serie inquietante di persone che salutavano con tutto l’odio possibile questo anno, adducendo il fatto che avendo quel giorno in più di febbraio, non poteva proprio essere altrimenti.

Sarà che io di anno bisesto ci sono nata, e sono nata proprio di febbraio, ma a me i bisestili non sono mai parsi anni peggiori di altri. Anzi. Forse forse per me sono stati migliori di altri.

Il 2000 lo ricordo con piacere per via di Dublino e dell’università. Il 2004 è stato l’anno della laurea e del conseguente smarrimento (tipo “bene. E ora che diavolo faccio?”), ma lo smarrimento è normale ed io lo considero un anno positivo.

Se devo pensare ad un annus horribilis penso al 2005. Ecco, si, quello lo posso proprio definire un bell’anno di merda, e non starò qui a specificare i motivi (vari e pesanti). Le cose hanno avuto bisogno di tempo per assestarsi ed anche il 2006 non lo ricordo con troppo piacere. Un po’ meglio il 2007, quasi si ricominciasse a risalire la china. Che va bene che quando uno tocca il fondo può sempre trovare una pala e mettersi a scavare, ma insomma…

Il 2008 alla fine è stato l’anno della rinascita. Non pretendo la perfezione, sicuramente ci sono stati momenti pesanti, ma rispetto agli ultimi anni mi par cent’ori. Mi ha portato persone ottime e finalmente ho avuto anche il coraggio di fare un po’ di pulizia. Ce ne fosse.

Il 2008 l’ho salutato lavorando, al freddo del profondo nord, attorniata al solito di turisti, alcuni simpatici, altri meno. Ho litigato con chi lavorava alla reception ed ho tollerato l’autista che faceva delle pesanti avances. L’autista, non l’Autista. C’è una gran bella differenza. Ho finito l’anno ringraziando iddio o chi per lui che nella sala facesse freddo e lui si fosse spostato ad un altro tavolo, che non ne potevo più di sentirmi raccontare le sue imprese sessuali e sentirmi dire che io avrei avuto bisogno di una “lezione”. Pure tu caro mio, ma di buone maniere.

Un cliente alla cena mi saluta dicendomi “lei è proprio una bella donna!”. A me si inchioppa una vena a sentire “donna”. Ero convinta di essere ancora una “ragazza”. Sorrido, ma in realtà la prendo malissimo, e mi metto a pensare che farò la fine di quelle che critico tanto, probabilmente diventerò schiava del botox per nascondere le rughe. Pensavo di prenderlo meglio, l’invecchiamento. Forse è tutta questione di abitudine. Oppure è una meritata punizione che sottostà alla legge del contrappasso.

Mi dicono che il 2009 è l’anno dell’Acquario. Io già mi sono sentita meglio da quando Saturno non ce l’ho più contro; mi dicono che dopo un secolo e mezzo l’acquario non ha più pianeti in opposizione. La mia nota venalità mi spinge subito ad informarmi circa l’ambito professionale ed economico, rivelando così il mio totale disinteresse verso l’ambito affettivo. In quello sono bravissima a fare casini da sola, senza bisogno di previsioni di sorta. Non faccio buoni propositi perché tanto so che sono un’incontinente che non mantiene nulla di quel che si propone e promette, cerco di dire basta ai signor no e ai signor tentenna, forse perché signor tentenna sono diventata io e ne basta uno.

Comincio con una tornata di concertini interessanti, Bobo Rondelli su tutti, purtroppo visto in uno spazio inadatto e popolato da persone irritanti. In realtà era proprio irritante lo spazio in se. Travaso di bile invece nel vedere il Lindo Ferretti in chiesa a fare un recital di una lentezza estenuante. Lo guardo cinque minuti e fuggo via, confessando, quasi in lacrime, all’amica che “io non ce la faccio a vederlo ridotto così!” . Buono Fiumani, ma mi rendo conto di non aver più (o non ho mai avuto) l’età per il delirio di folla e la mischia di spintoni. E’ perché di fondo, sono una snob. Però vengo costantemente sopraffatta dalla bellezza, soprattutto quella terribile e inquieta. L’ultimo che mi ha completamente sopraffatto è stato Donatello, che mi ha steso con la Giuditta e Oloferne. Soprattutto Oloferne. Se continuo così comincerò a fare le visite guidate piangendo come una cretina, solo perché il bello mi commuove. O forse è un principio di demenza senile anticipata.

Con quasi venti giorni di ritardo, buon anno, ragazzi.

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 17:12 | link | commenti (1)
categorie: questo lo dico io, belle parole, muuuusica, bello il mio lavoro, aiuto le feste
mercoledì, 29 ottobre 2008

dEUS





Nessuna parola, al momento,  per raccontare questo concerto. Solo le immagini di loro sul palco davanti agli occhi e la loro bravura nelle orecchie. Ecco la beatitudine.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 01:41 | link | commenti (3)
categorie: fuoco, soddisfazioni personali, videi, muuuusica
lunedì, 29 settembre 2008

PUNIZIONE

Qualcuno dice che dietro ogni complimento ci sia sempre una cattiveria. Io dissento, ma mi pare che ci sia una legge del mondo che mi dice che per ogni cattiveria, anche solo pensata, io debba avere la giusta punizione.
Ieri sera me ne vado in un postaccio del loco. Mi premuro di arrivare ben tardi, visto che c'era un mio amico che metteva i dischi (che il dj set mi fa troppo gergo da gggiovani) ma prima di lui suonava un gruppo. Un gruppo che non sopporto, nemmeno visivamente, proprio l'antipatia che si manifesta, la bile che travasa...Per altro, ho subito i loro lamenti svariate volte. Un po' va bene, poi basta.
Quindi, volendo partecipare e ballare sulla buona musica che avrebbe proposto il mio amico, arrivo al postaccio molto tardi, inveendo contri i suonatori, ovviamente, e confessando ad un'amica che ero arrivata tardi sperando avessero già finito di suonare. Sono stata tosto punita: i musicanti ancora non avevano cominciato a prodursi. Mi sono dovuta sorbire tutte lo show, per altro rallegrato da una cassa che friggeva di continuo rendendo tutto l'insieme decisamente cacofonico.
Ecco, lo vedi che succede a essere stronza?
Inoltre, il mio invecchiamento precoce continua inesorabile. Ho presenziato al concerto di Daniele Silvestri ad un freddo barbino. Giusto perchè era gratis e perchè da queste parti non è che si sciali con le manifestazioni di popolo. Vabbè, andiamo, siamo tutti li, daccordo, vengo pure io. Ero circondata da gente che sapeva tutte le canzoni a memoria e che saltellava impazzita in qua e in la, mentre io non riuscivo a partecipare al giubilo degli astanti notando che non conoscevo manco una canzone. Eppure lo ascoltavo, eppure Silvestri mi piaceva pure...Si, dieci anni fa come minimo. Mi ritrovo per altro a non apprezzare questa virata di buoni sentimenti  ed impegno sociale del povero Daniele, e soprattutto mi da un senso d'astio tremendo la chitarrina alla Manu Chao delle Monetine. E pensare che io speravo nell'esecuzione del "tango della doccia". Però ho particolarmente apprezzato "testardo", che penso potrebbe diventare uno dei miei inni all'amore.
"però, se ancora un po' mi piaci la colpa è dei tuoi baci che mi hanno preso l'anima...de li mortacci tua!!"

E anche per stasera ho decisamente avuto una buona parola per tutti. Ph2 a litri.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 01:21 | link | commenti (1)
categorie: questo lo dico io, belle parole, muuuusica, polemichina
domenica, 06 luglio 2008

IDIOSINCRASIE

Ognuno ha le sue. Io ce l'ho per la musica reggae e lo ska. Ah, si pure per Vasco Rossi.

La pannocchia invece ha sempre un suo perchè. Soprattutto a Pelago.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 03:51 | link | commenti (3)
categorie: questo lo dico io, muuuusica, son belle cose, aiuto le feste
giovedì, 29 maggio 2008

ARE YOU THE ONE (THAT I'VE BEEN WAITING FOR)?


Domani è il giorno. Domani torno a vedere per la seconda volta lui. La voce che mi da i brividi. Lui, uno dei miei preferiti in assoluto. Lui, che dal vivo non si risparmia. Lui, visionario. Lui, che per me è a dir poco eccelso.

E qui di seguito va quella che per me è probabilmente la più bella canzone d'amore mai scritta.



I don't believe in an interventionist God
But I know, darling, that you do
But if I did I would kneel down and ask Him
Not to intervene when it came to you
Not to touch a hair on your head
To leave you as you are
And if He felt He had to direct you
Then direct you into my arms
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 17:31 | link | commenti (7)
categorie: fuoco, videi, i miei eroi, muuuusica
giovedì, 22 novembre 2007

MIGLIORIE

Credo che da oggi telefonerò svariate volte al giorno alla cooperativa di Napoli a cui sono affiliata. Ho scoperto che hanno finalmente cambiato la musica di attesa telefonica: rimossa ed archivata quella lagna di Pino Daniele che intona "O sole mio" (ma in inglese, per essere internazionali), la nuova musica è questa.
Ci vuole veramente poco a farmi contenta e a migliorarmi la giornata.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 19:19 | link | commenti (4)
categorie: questo lo dico io, i miei eroi, muuuusica, bello il mio lavoro
domenica, 18 novembre 2007

TRASH? MA C'E' DI PEGGIO, VIA!





La Sama paventa un momento trash. Io guardo Mika e ripenso ad un gruppo che è un po' che non sento ma che mi piaceva tanto tanto. E penso che il freddo nord musicalmente non proprone cagate. Sarà roba poppettara quanto volete, ma tanto gradevole alle orecchie.

E aggiungo: il cantante (che ho scoperto avere solo 3 anni più di me. Uno dei non rari momenti in cui mi dico "Che ho combinato io nella mia vita? Nulla") ha una notevolissima voce. E poi è bellissimo. Entro nel mood tredicenne: potrei veramente innamorarmi di lui. Voglio un uomo così. Si, si, si, lo so che non sarei un oggettino che gli interessa perchè le sue preferenze si rivolgono altrove. Ma è sì bello et affacinante. Io lo so che prima o poi avrò un amore molto infelice. Io lo so che tutto questa attrazione per il glitter e l'ambiguo mi porterà alla rovina.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 19:48 | link | commenti (10)
categorie: questo lo dico io, videi, muuuusica, io e gli omini
lunedì, 12 novembre 2007

IO DELLA VITA NON HO CAPITO NIENTE #3

Si, si, va bene. Lo ammetto. Io non ho mai visto Pretty Woman e nemmeno Dirty Dancing. "Quel Baby non può restare in un angolo" facevo finta di capirlo solo per continuare a parlare con le mie amichette nella preadolescenza.
Alla trasformazione della Roberts preferivo quella della Hepburn nel...Come si chiama, mi ricordassi mai un titolo. La versione filmica del Pigmalione, per capirci.
Di Pretty Woman credo di ricordare solo i primi 2 minuti di film. Dopo il buio totale, frutto del sonno in fase REM. Mi manca una pietra miliare della filmografia delle donne della mia età. A pensarci bene non ho mai visto nemmeno Top Gun. Ed ho sempre preferito Alexandar Nevskij di Ejzenstejn (si, proprio quello della Corazzata Potemkin) a quel pappone kitsch di Braveheart. E uno dei miei film preferiti è Metropolis.

Visto che ogni tanto rientro nel mood adolescenziale (anche ogni spesso, ultimamente), forse potrei compensare e (ri)guardarli. Così saprei di che parlare alle cene di classe delle superiori.
Ma io alle cene di classe non ci vado mai.
Vabbè. Rimarrò con questi buchi neri di storia del cinema e continuerò a dubitare della mia femminilità perchè non posso emulare la Roberts, non avendo mai visto che diavolo fa in quel film.

Ecco. Ero una vecchiarompicoglioni già a 14 anni.

Però mi è sempre piaciuta della buona musica.




Caramels, bonbons et chocolats
Par moments, je ne te comprends pas.
Merci, pas pour moi
Mais tu peux bien les offrir à une autre
qui aime le vent et le parfum des roses
Moi, les mots tendres enrobés de douceur
se posent sur ma bouche mais jamais sur mon cœur

(e dopo il servizio recupero ubriachi da me fatto ieri sera, un destino da crocerossina, ogni riferimento NON è puramente casuale).


Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 15:45 | link | commenti (15)
categorie: cinema, muuuusica, io e gli omini