
Rimembro che qualche settimana fa stavo lavorando con un gruppo di turisti inglesi. Una serie di mie clienti si sono sperticate in complimenti rivolti alla mia persona et al mio modo di vestire.ABORTO & DICO
Dunque, l'altro giorno in Portogallo hanno fatto l'ennesimo referendum sull'aborto. Il referendum si riferisce alla depenalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza. Ebbene si, miei piccoli lettori, l'interruzione volontaria della gravidanza in Portogallo è ancora reato. Se una donna volontariamente interrompe la grvidanza VA IN GALERA. Ebbene, il referendum sull'aborto era già stato convocato diversi anni fa, non mi ricordo ora l'anno preciso. Risultato. vinse il "no" (ovvero, manteniamolo reato). Risultato non vincolante, perchè non fu raggiunto il quorum.
Quando me ne stavo bel bella a farmi il mio stage in ambasciata d'Italia a Lisbona, si parlava di convocare nuovamente il referendum sull'aborto, anche perchè il governo al comando è socialista, l'opposizione di sinistra chiede una nuova legge a gran voce...Il referendum non venne convocato perchè in ballo c'era anche quello della costituzione europea e i tempi legislativi erano stretti e il referendum sarebbe caduto in estata e quindi sarebbe stato vittima di astensionismo.
Lo scorso 11 febbraio viene fatto il referendum. e indovinate un po? NON E' STATO RAGGIUNTO IL QUORUM!!!!
Ora io mi chiedo: come si fa? Come si fa? Non sto qui a discutere sul si o il no, sto discutendo su un paese (che amo profondamente, mannaggia la miseria) che non ha il coraggio delle proprie azioni, che non sa prendere una decisione, che gli fa fatica avere un'opinione su un qualcosa. Ma diamine, se uno ha un'opinione che la dica!!!accetto anche il no, ma esprimetevi!!! Che poi la posizione di chi si astiene io non riesco proprio a concepirla. Soprattutto su un argomento del genere.
Il Portogallo è noto per essere un paese profondamente cattolico (guasi guasi gni regali il vaticano...così sono contenti loro e ce ne liberiamo noi) e vagamente retrogrado. la posizione di avere l'aborto illegale nel 2007 è totalmente anacronistica. Anche perchè non chiudiamo gli occhi e non neghiamo l'evidenza: l'aborto viene praticato anche là dove non è legale. Ovviamente la salute di chi lo pratica è messa a rischio e ovviamente si crea una situazione di totale disparità di trattamento tra le classi sociali. Prendiamo il caso del Portogallo: ogni giorno c'è una folta schiera di donne che vanno ad abortire nelle cliniche spagnole di Bajadoz. solo che le donne che lo fanno sono quelle CHE SE LO POSSONO PERMETTERE. Così, una donna magari con problemi economici è costretta a tenersi un figlio che non vuole o non può mantenere.
Dire si alla depenalizzazione dell'aborto non vuole dire che tutte le donne debbano per forza abortire. Vuole dire che entro certi limiti (le 10 settimane, in Portogallo) c'è una possibilità di scelta. Quando dico che non capisco l'astensionismo e la posizione del no è per questo: se sei in un movimento di supporto alla vita fai pure. Tu non abortirai mai, ok. ma perchè vuoi negare la libertà di scelta ad un'altra persona? Qui non parliemo di vita e di morte, parliamo di diritti. E credo che una donna abbia tutto il diritto di scegliere. E invece si pensa che la povera cretina non sia in grado di scegliere, perchè la donna non ci arriva (eh, il maschilismo impera anche in Portugal). E poi c'è la classica idea che una gravidanza indesiderata una se la debba portare appresso come sorta di legge di contrappasso...Hai fatto un "errore" e ora devi pagare. Al di la di valutazioni morali o meno, io credo che la legge di depenalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza sia semplicemente una seclta democratica, un riconosecere ua capacità di giudizio e di raziocinio alle donne e un modo per non essere ipocriti. Perchè l'aborto clandestino c'è.
L'unica cosa buna di questo referendum è che per lo meno c'è stata una vittoria piuttosto marcata del "si" e visto che l'intesa parlamentare è trasversale, il governo portoghese promuoverà comunque la legge. Alla faccia degli astensionisti, di chi ha avuto paura di metterci la faccia o gli ha fatto fatica staccare il cuolo dalla seggiola.
E a proposito di diritti, controversi o meno, mi soffermo un attimo sui DICO (che hanno un nome che pare quello di un discount, ma insomma...). Non saranno stratosferici, ma io li ho trovati interessanti. Abbiamo assodato che in Italia, grazie a Razzo 16, i suoi predecessori e tutto ir cocuzzaro che gni sta dietro, non si può fare gli zapateri. Buono, mi creano questa legge che OGGETTIVAMENTE non dovrebbe essere attaccabile nemmeno dalla chiesa. E invece no. invece ci devono mettere bocca. Allora, punto primo: SE NON GIOCHI NON DETTI LE REGOLE!!!! C'è matrimonio, convivenza o cose simili nella sacra romana chiesa? No. E allora, visto che il problema non vi tocca, non pontificate sugli altri. Eh beh, ma poi di che parlerebbe Ruini e coNpagnia bella? La legge sui DICO non impone o obbliga nessuno a non sposarsi e a fare una convivenza. Chi si vuole sposare, in chiesa, in comune, dove vuole, può continuare a farlo. Anzi, bravo lui! semplicemente, perchè negare un sacrosanto diritto a chi per scelta o per ragioni ,che magari nemmeno dipendono da lui, non può farlo? Non mi sembra che una legge sulle convivenze tolga niente a nessuno. Al massimo aggiunge. E forse aggiungerà qualcosa anche a chi decide di sposarsi, perchè probabilmente vorrà dire che è un gesto ancora più ragionato, sentito come necessità nel profondo, una scelta che verrà fatta ancor meno a cuor leggero.
O vaglielo a spiegà a Razzo 16 e a Casini (scusate il termine) che, mi preme dirlo, da cattolico non può votare una legge del genere...ma da cattolico non ha avuto problemi a sposarsi, fare due figlie, poi divorziare e sposarsi di nuovo.
Torno or ora piuttosto storta dalla festa che una mia amica ha dato poichè i suoi vicini decisamente deviati hanno cambiato casa.
Tra 5 ore mi devo svegliare e subire altrettante 5 ore di archeologia territoriale...Ti toccano se vuoi diventare guida turistica della meravigliosa città di Firenze. Che s'ha da fà pe' campà. Domani mattina vedrò i mostri,ma fondamentalmente va bene così.
E domani sera (che poi tecnicamente è stasera...siamo già al 3 di febbraio...Che casino, questa divisione tra l'oggi e il domani, mezzznotte o meno, finchè non vai a letto per te è sempre lo stesso giorno,no?) c'è la grande NATTA che devo prendere e che mi poreterà ad arrivare bella storta a domenica, a vivere i mei 27 storti, strani, problematici ma anche piuttosto ben vissuti anni.
Domani sera i riunisce il TrioDinamico. E non solo (vedi Gajazzi e Lau...). prevedo devastazione e delirio. Ah beh, porello chi ci incontra!
Pomeriggio di domenica. Un giorno che solitamente mi da sui nervi, un po'come tutte le feste comandate. Sto quasi bene quando devo lavorare.
Ma.
Ma ogni tanto qualche domenica che si salva c'è. Come questa. Anche se si è salvata a mezzo, mica per me, per Gaja. Che aveva una febbriciattola strisciante noiosa. Da qui salta il proposito di andare fuori in giro (anche perchè fa un freddo boja) e il mio personale proposito di farle delle foto con la macchina antica. Recupereremo con domeniche dedicate al fotoamatore (magari quando non si rassega, eh!).
In questo lieto pomeriggio, rallegrato da varye ed eventuali, da chiacchere che non riporto per diritto alla privacy ma ammetto che sono facilmente intuibili, noto una frase, ritagliata da non so quale testo, appesa nell'amena cameretta della buona GajaZZi Cito testualmente.
"Il problema è che sono bella e non carina. Intelligente ma non furba. Aggressiva invece che acida. Sincera invece che finta. Dolce invece che sdolcinata. Riassumo: bella intelligente, aggressiva, sincera e dolce. Risultato finale: single senza speranza."
...Non so perchè ma mi suona familiare...