Precario

...come me e il mio lavoro...

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MisuraImmodestia

Avete supportato i miei delirii ben *loading* volte
lunedì, 22 giugno 2009

CAMBIAMENTI (IN)ASPETTATI

Mi fa strano pensare che domani mi sveglierò e vivrò in una città che ha un'amministrazione locale di destra. E con questa posso dichiarare di aver perso su tutta la linea.

E' che in Italia piace tanto il "cambiamento". Chi se ne frega se è in meglio o in peggio. Basta cambiare. Yuppi!
Da una parte mi duole dirlo ma ce lo siamo meritato. Anzi, forse è meglio dire che se lo sono meritato. Mi sono turata il naso per l'ennesima volta e non è servito.
L' idea di avere a capo della mia città un amministratore delegato che ha fatto la paternale che il distretto pratese deve ripartire e poi è uno di quelli che ha delocalizzato in Cina perchè gli conveniva non mi rasserena.

Il primo che si lamenta, soprattutto se non è andato a votare o ha votato l'industrialotto di cui sopra, lo faccio agguantare da una ronda.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 22:37 | link | commenti (3)
categorie: rabbia, lamento, are you scherzing
lunedì, 08 giugno 2009

MAGRE CONSOLAZIONI

L’unica consolazione che ho oggi è che per fortuna non ho manie riproduttive visto che i figlioli mi stanno esosi. Per lo meno mi evito la frustrazione di non potermi fare una famiglia e non mi accollo la responsabilità di buttare un altro essere vivente in un mondo in cui l’involuzione culturale e morale è palese. Quanto meno sarò l’ultima della mia stirpe a farsi il sangue amaro perché non si riconosce negli attuali valori (valori?) nazionali.

No, poi ci si domanda perché io tutti i giorni abbia per lo meno dieci minuti di nausea…

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 14:19 | link | commenti (4)
categorie: rabbia, questo lo dico io, son belle cose, polemichina
mercoledì, 03 giugno 2009

POVERA PATRIA

Il rimpatrio nel bel paese è stato dettato da ragioni contingenti piuttosto gravi. Fatte i bagagli, presa baracca e burattini lascio le terre di Lusitania (certo, per emigrare anche io potevo scegliermi un paese un po’più sviluppato da un punto di vista economico, ma il clima mi era congeniale) e torno a stabilirmi nella culla della civiltà. Per essere precisi: nella città post-industriale che trasformò gli stracci in oro, accanto alla città simbolo del Rinascimento.

Il mio problema è sempre stato la scarsa lungimiranza o il scegliere le cose giuste nel momento sbagliato. Rientrata qui, faccio un rapido calcolo di cosa so e non so fare, delle mie abilità più o meno professionali e dopo quattro mesi passati in un ufficio a fare cose quanto mai inutili e decisamente non formative (e guadagnandoci una gastrite nervosa di proporzioni piuttosto preoccupanti), decido di fare il salto di qualità e mettermi in proprio buttandomi nell’affascinante mercato turistico. Quando una fa del bello la propria ragione di vita, fa così.

Decido di lavorare onestamente, prendendomi la mia partita iva e pagandomi le mie belle tasse. Infondo ho scelto (o mi è stato imposto, poco importa) di vivere in questo paese, ci credo, voglio fare le cose per bene.

L’errore madornale della mia scelta non è stato tanto quello di lavorare onestamente quanto quello di legarmi a doppio filo a Firenze (ma avrei potuto anche dire Roma, Bologna, Genova, Napoli…Poco importa, l’errore è legarsi ad una città italica) precludendomi così ogni possibile emigrazione e/o espatrio pseudo volontario.

Di scene penose ne ho viste tante. E pur essendo una persona abbastanza incazzosa di carattere sono sempre stata una manifestante molto tranquilla, ben sapendo che certe “irruenze caratteriali giuocate dalla giovane età” possono rivelarsi fatali errori e possono ritorcersi contro lo spirito di libera protesta di una manifestazione. Pur non essendo una persona che va a cercare lo scontro, ho rischiato il pestaggio e le manganellate più di una volta.

L’ultima in ordine temporale è stata ieri.

I pochi giornali locali che parlano di questo concentramento spontaneo di comuni cittadini, riunito al fine di far sentire al presidente del consiglio italiano che non era gradito nella nostra città, ci definiscono come appartenenti alla sinistra antagonista, come aggressori verbali dei sostenitori dello stesso presidente. Nessuno parla del fatto che questo gruppo di persone, composto da qualche appartenente alla sinistra antagonista e da moltissimi liberi cittadini che nella sinistra antagonista non si riconoscono, è stato caricato dalla polizia solo perché faceva rumore e inneggiava ad una giustizia uguale per tutti.

Non venitemi a dire che la polizia se carica un motivo ce l’ha. Ieri motivo non c’era. Non venitemi a dire “cosa ci sei andata a fare”. Un paese silenzioso mi spaventa. Non venitemi a dire che siamo antidemocratici: perché parlare in un luogo blindato perché non si sopporta nemmeno un fischio è democratico invece? Un altro leader politico ha fatto un comizio lo stesso giorno in piazza del comune: nessun poliziotto in assetta da antisommossa, nessun cordone: chiunque poteva battergli le mani e fischiarlo in malo modo.

Dopo quello che ho visto ieri, e dopo la distorsione che è stata fatta della cosa dai mezzi di informazione (Inizio a pensare che fare cronaca onestamente sia un lusso che molti giornalisti non possano concedersi perché ci rimettono la testa…Non mi pare un grande indice di civiltà, per un paese), credo veramente che non ci sia più speranza per questo paese. Che futuro ha un pese dove la contestazione è vista come un efferato attacco al potere? Come si fa a raccontare bugie sui giornali sapendo di farlo? Ma dove stanno le vostre coscienze?  E come fa l’uomo più potente del paese ad avere paura di duecento persone che lo fischiano?

Intanto la primavera tarda ad arrivare.

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 14:22 | link | commenti (3)
categorie: rabbia, lamento, true life
mercoledì, 15 ottobre 2008

Si, è vero. Quando le persone mi incattiviscono divento una stronza.
Ma meglio stronzi che stupidi.
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 14:11 | link | commenti (5)
categorie: fuoco, rabbia, questo lo dico io, soddisfazioni personali, belle parole, son belle cose
martedì, 03 aprile 2007

THERE'S SOMETHING ROTTEN IN ITALY...

La Sarina è tornata!

La Sarina è una delle mie migliori amiche, ormai stanziale da anni nella fredda Danimarca del nord. Fortunatamente, ogni tanto cala giù in Italì a farci una visita.

Per me è come una boccata d'ossigeno. Passano mesi in cui non ci vediamo (per ovvie ragioni, non sta propriamente dietro l'angolo) e quando torna è come se ci fossimo viste il giorno prima.

E' arrivata domenica e ovviamente ieri sera eravamo già insieme. La tristezza imperava in città dato che Prato sa essere triste di suo e sopratutto era lunedi, ergo tutto era chiuso, tranne 1 posto. Ma fondamentalemnte a noi che ci fregava, ci siamo divertite lo stesso.

La serata è ovviamente trscorsa tra il serio ed il faceto, aggiornandoci di tutto ciò (o quasi) che è successo durante l'anno, dei deliri vari e delle situazioni non sense che viviamo (anzi no, voglio essere seria: che vivo io!). Poi la Sarina inzia a raccontarmi di cosa fa a Copenaghen. E di cosa succede in Danimarca. Le favole da un prossimo futuro.

Sara mi racconta che ha cambiato lavoro. Adesso lavora da H&M. Da H&M fa un full time che si spalma su 4 giorni: due da 8 ore e 2 da 12 ore, ma con varie pause. Da H&M ci sono tre colloqui l'anno: uno per TRATTARE LO STIPENDIO, gli altri due per PARLARE DEL TUO FUTURO. Perchè tu cominci in negozio, come commessa, ma se vuoi andare a alvorare negli uffici puoi farlo. E' tipo un percorso di crescita che fai. parti dal basso e arrivi in alto. Ovviamente se vuoi andare a lavorare che so io, mettiamo in amministrazione, H&M ti finanzia il corso per lavorare in amministrazione.

Ti fai il mazzo a lavorare, ma i padroni ti incentivano a fartelo: premi produttività, strenne, regali, convenzioni convenientissime. Mi diceva che il negozio dove lavora è stato nominato miglior negozio danese, ergo a tutti i dipendenti è stato offerto come premio un fine settimana alle terme.

Inoltre mi parlava del sistema universitario, degli stipendi, del fatto che se sei un laureato vai a fare il lavoro per cui hai studiato, non c'è dubbio. E mi diceva che una rappresentanza di persone ha fatto causa al primo ministro danese perchè ha mandato le truppe in Iraq e per costituzione la Danimarca può mandare truppe da qualche parte solo se viene attaccata.

...Come in Italia. Uguale identico, si si...

Per la cronaca: sono diventata perito interprete e traduttore per il Giudice Penale. Quando si dice che la delinquenza ti da il pane...

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 12:28 | link | commenti (9)
categorie: rabbia, son belle cose
venerdì, 30 marzo 2007

Sappiate che mi sto perdendo un concerto. Un concerto che avrei voluto veramente vedere.

I Sol Invictus. Che suonano dietro casa mia, in pratica. Che poi chissà quando torneranno a suonare in Italia, per giunta.

Come al solito non è voluto venire nessuno a vederli insieme a me. In realtà il problema sarebbe ovviabile: il concerto di Nick Cave me lo sono visto da sola. No Nick non me lo sarei veramente perso per nulla al mondo. Cinema, concerti e teatri sono attività che posso tranquillamente fare da sola. Ma stasera da sola non c'avevo proprio voglia.

E' che stasera fa un freddo birbone. E non mi sento nemmeno tanto bene. E m'è preso uno dei miei momenti di pessimismo cosmico (forse perchè sono qui che penso alla mia stronzata di mercoledi sera. L'ennesima, direi). E volendo dovrei studiare la stramaledetta Cappella Brancacci, o scrivere su Orsanmichele o magari prepararmi per il lavoro di Pasqua. In Valtellina. Con tutto il rispetto, ma la Valtellina non si sopporta. A parte la Valchiavenna, ma solo quando fanno la festa dei crotti. Se penso alla settimana all'Aprica mi vengono i brividi. E non propriamente per sensazioni positive.

E poi diciamola tutta: i Sol Invictus, fondamentalmente, non sono certo i Death in June.

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 23:05 | link | commenti (11)
categorie: rabbia, muuuusica
giovedì, 22 febbraio 2007

Sono delusa. nemmeno arrabbiata. delusa e basta. per l'ennesima volta il teatrino politico è stato ben poco edificante.

Ma si può fare tutto questo casino in nome di principi piuttosto astratti? Si può non avere nessunissima lungimiranza? Si può essere così granitici da non capire che ogni tanto, un po' per uno, bisogna turarsi il naso e guardare alla scelta più ragionevole? Si può rendere il paese nelle mani di Silvio? Ma si può fare tutto sto casino per una missione all'estero e poi non farlo per i REALI problemi del paese e dei suoi cittadini?Ma diomadonna,!!Tanta gente sull'orlo della povertà, precariato, instabilità sociale, rischi criminalità, pensioni con cui non si campa, inflazione galoppante, prospettive per il fututo inesistenti...Li nessuno muove un dito, poi PER QUESTIONI DI PRINCIPIO si fa questa bella figura.

Non era certo un governo perfetto questo. Secondo me di stronzate ne ha fatte parecchie. Però io non ci posso pensare a ritrovarmi come premier un Berlusconi. Non credo di meritarmelo. E' un insulto alla mia intelligenza.

Continuando così credo che sarò costretta a fare le valigie e ad emigrare. E dato che sono un'inutile laureata in lingue, probabilmente finirò a fare la cassiera in qualche supermercato inglese, o la cameriera in qualche ristorante in Portogallo. Che belle prospettive.

E io che mi aspettavo qualcosa di più.

Certo, pure io. Avessi studiato il danese invece che il portoghese avrei migliori prospettive in quanto a emigrante.

[Questa, per vari casi personali, oltre che per il risvolto politico, può considerarsi un vera giornata di merda. Anzi, direi che la questione politica è arrivata giusto in tempo per fare l'onda.]

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 01:08 | link | commenti (9)
categorie: rabbia, lamento
lunedì, 11 dicembre 2006

Mi ricordo una pagina del Manifesto con la sua foto e con la scritta "Morirá anche lui prima o poi".

É morto. Ieri. Ho visto qualche servizio che é passato nel telegiornale del Portogallo. E l'ho guardato con una faccia attonita, non ce l'ho fatta nemmeno ad essere contenta. perché da una parte era un'entitá che per me era giá morta. Ma dall'altra mi rendo conto che non morirá mai. E che comunque é morto troppo tardi per quello che aveva fatto. E soprattutto che non c'é mai stata e non ci sará mai giustizia per quell' 11 settembre. Un 11 settembre doppiamente tragico. Per l'orrore. per la morte. per la tortura perpetrata per anni. per la fine della democrazia in Cile. E tragico per il silenzio. Chi ha mai visto servizi di un' ora in tv o grandi manifestazioni per l'11 settembre cileno? Infondo perché ricordarlo? I cileni non valgono quanto gli americani. E alla fine era giusto cosí, si era debitamente posto fine ad un governo di sinistra. E poi c'era lo zampino dell'America nella presa di potere del generale, non si puó mica infangare il nostro alleato.

"Sotto il suo regime furono uccise dalla polizia segreta piú di 3000 persone, delle quali 1192 rimangono desaparecide, piú di 28000 persone furono torturate e circa 300000 dovettero esiliarsi per ragioni politiche.

Nonostante le accuse il generale non é mai andato in giudizio poiché la sua difesa ha sempre ribattuto che la sua salute era troppo fragile per poter affrontare un processo"

 

 

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 15:38 | link | commenti (3)
categorie: rabbia, questo lo dico io